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Vino in biodinamica: di cosa si parla?
Quando si parla di biodinamica, si parla di un metodo molto noto, utilizzato dai vignaioli e sviluppato nel XX secolo da un poligrafo e occultista austriaco, Steiner. Questo metodo di viticoltura consiste nel proteggere le viti nel modo più pulito possibile. I vignaioli vogliono produrre vini sani: l'uso di additivi chimici è quindi bandito. Questo metodo molto popolare mira a rispettare i cicli naturali della terra e a favorire l'equilibrio dell'ecosistema grazie a preparati a base di piante. Il tutto si svolge in funzione del calendario lunare e planetario, ma anche di rituali e pratiche energetiche.
Tutti i vini biodinamici sono Demeter?
No, non tutti i vini in biodinamica hanno la certificazione Demeter. I vignaioli possono utilizzare il metodo Steiner senza usare il marchio, pur molto noto nel mondo del vino. Il marchio Demeter è infatti molto rigoroso nella sua regolamentazione, e un vignaiolo che lo possiede deve indicarlo sull'etichetta del vino, come ad esempio sulle bottiglie del domaine Giachino. Un altro vignaiolo che utilizza moltissimo questo metodo è Jérémy Bricka. I prodotti chimici sono vietati nelle sue vigne. Per conoscere più dettagli sui vini, l'etichetta, il produttore o la squadra di Epi-curieux possono informarvi.
Quali sono gli altri marchi dei vini in biodinamica?
Esistono altri organismi di certificazione per i vini in biodinamica, come Biodyvin, un'associazione internazionale che certifica che i vini rispettano gli standard biodinamici e sono prodotti secondo criteri specifici. Il Château de Bois-Brinçon possiede marchi come Biodyvin e AB (agricoltura biologica). Si può citare anche Nature et Progrès, un'associazione francese che certifica che i vini in biodinamica utilizzano metodi di produzione rispettosi dell'ambiente.
I nostri consigli di vini in biodinamica da degustare
In cerca di novità? Vi proponiamo di degustare diversi domaine che producono vini biodinamici. Da assaggiare la cuvée «Pur fruit du Causse» del Domaine Combel la Serre, un vino rosso dal gusto leggero e fruttato. Se preferite il vino bianco, vi proponiamo l'Anjou Terre de Grés del Château de Bois-Brinçon. Questo vino bianco della Loira offre finezza aromatica, mineralità e freschezza. E per l'estate, serve un rosato? Da non perdere La Vie en Rose de Cath' del Domaine Anne-Sophie et Jean-François Quenard, che unisce freschezza e frutto.