Domaine des Canailles
Simon Pérot ed Étienne Ubaud
Dagli studi alla gestione di un domaine, le due canaglie hanno attraversato insieme tanti bei anni. È un duo che si completa a meraviglia: uno è più orientato alle vigne, l'altro alla sommellerie e al commercio. Insieme producono vini naturali del Beaujolais a loro immagine, Chardonnay e Gamay pieni di energia e convivialità!
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I vini del Domaine des Canailles
Simon Pérot ed Étienne Ubaud, alla conquista del sud del Beaujolais
Dagli studi alla gestione di un domaine, le due canaglie hanno attraversato insieme tanti bei anni. È un duo che si completa a meraviglia: uno è più orientato alle vigne (Simon), l'altro alla sommellerie e al commercio. Insieme producono vini naturali del Beaujolais a loro immagine, Chardonnay e Gamay pieni di energia e convivialità!
La storia del Domaine des Canailles
La storia di Simon Pérot ed Étienne Ubaud inizia sui banchi di scuola nel 2010, quando si incontrano durante un corso di vendita di vini e distillati. All'inizio ognuno segue la propria strada. Simon fa esperienza in enoteca, poi soprattutto presso diversi vignaioli: in Anjou al Domaine des Grandes Vignes, in Borgogna da Claire Naudin-Ferrand, poi nella valle del Rodano da André Perret.
Prende poi la gestione del domaine del liceo Bel Air, nel Beaujolais. Solo nel 2019 decide di mettersi in proprio. Le vigne di Jacques Paires, nel Beaujolais, capitano sulla sua strada e riprende il domaine, già condotto in agricoltura biologica dal 2005.
Étienne, invece, muove i primi passi a Tolosa, sul versante della sommellerie, prima di partire per tre anni in giro per il mondo.
L'avventura delle Canailles inizia quindi nel 2019, quando Étienne raggiunge Simon al domaine per la vendemmia, a Ternand, nel sud del Beaujolais, nella celebre zona delle Pierres Dorées.
Il vigneto del Domaine des Canailles
Le vigne del domaine si trovano a 30 km da Lione e sono condotte in agricoltura biologica dal 2005. Dalla ripresa del 2019, Simon Pérot ha scelto di orientarsi verso la biodinamica. Gli 8 ettari di vigne si trovano su suoli granitici, tra 450 e 550 metri di altitudine.
Le vinificazioni avvengono nel massimo rispetto delle uve: nessun additivo, nessuna filtrazione né chiarifica e una leggera aggiunta di zolfo all'imbottigliamento, solo se necessario. Al Domaine des Canailles nascono vini golosi, puri succhi senza filtri.
Il Domaine des Canailles e il vino naturale
Sogno realizzato, domaine ripreso: Simon ed Étienne si lanciano nella vinificazione dei loro vini. Scoprirete vini spontanei, golosi e birichini. Il terroir del Beaujolais si ritrova nel bicchiere, scommessa vinta. La vinificazione è totalmente naturale, intervengono il meno possibile.
Le loro cuvée sono una più canaglia dell'altra, come Métro, Boulot, Beaujo. Questo 100% Gamay a succo bianco nasce da una vendemmia a grappoli interi, passa per una macerazione semicarbonica e affina in vasca. Un bel Beaujolais da vecchie vigne, croccante e vibrante: la cuvée piacere del domaine.
La cuvée Vieille Canaille resta sul vitigno del Beaujolais, il Gamay. Da vigne di oltre 70 anni, questo rosso conosce una macerazione detta per infusione, poi un affinamento in vasca. Un succo di grande golosità ma anche elegante, con note più strutturate: un vino molto energizzante.
Al Domaine des Canailles non c'è solo il Gamay, c'è anche un piccolo ettaro di Chardonnay. Simon ed Étienne ne ricavano la cuvée White Side Of The Moon. Da giovani vigne, anch'esse su suoli granitici, questo Chardonnay affina per il 25% in botte e per il resto in vasca. Un bianco del Beaujolais ricco e aromatico, a loro immagine, pieno di brio, con una bella espressione del terroir e una bella maturità.
Succhi estremamente canaglia firmati da questi compagni di scuola, rossi del Beaujolais come piacciono a noi: sul frutto, freschi e golosi.
100% raisins
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