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I vini del Domaine des Rutissons
Il Domaine des Rutissons, una tenuta storica
La tenuta prende il nome dai Rutissons, gli abitanti del suo villaggio nel Grésivaudan, in Isère. Un tempo azienda di policoltura e allevamento, è diventata una tenuta vitivinicola grazie a Laurent Fondimare.
Nel 2010 Laurent Fondimare riprende l’azienda per dedicarsi interamente alla vigna. Eredita qualche parcella di vecchie vigne, acquista colline vicine abbandonate e vi ripianta vitigni autoctoni che gli stanno a cuore: Persan, Verdesse ed Étraire de la Dhuy. Oggi la tenuta conta più di 7 ettari, di cui 1,5 di vecchie vigne. Wilfrid Debroize, arrivato come stagista nel 2012, diventa suo socio nel 2015: insieme fanno evolvere la tenuta.
La filosofia del Domaine des Rutissons
La loro filosofia è semplice: prendersi cura delle parcelle facendo rivivere un vigneto abbandonato per molti anni. Lavorano in modo minuzioso, nel rispetto della vite e delle sue esigenze. La tenuta è condotta in agricoltura biologica dal 2014, con certificazione AB dal 2017. Ogni intervento è pensato per rispettare al massimo la flora e la microfauna del vigneto.
In cantina nessun additivo chimico: vendemmia manuale con cernita, fermentazioni con soli lieviti indigeni, per vini che esaltano aromi e originalità di ogni vitigno.
Le cuvée del Domaine des Rutissons
Laurent e Wilfrid vi fanno (ri)scoprire i vitigni storici dell’Isère, spesso vinificati in purezza per rivelarne tutta la personalità.
Il Persan, vitigno endemico dal carattere meridionale, dà un vino più denso dei vitigni alpini: potente, fruttato e speziato, con un bel potenziale di invecchiamento.
L’Étraire de la Dhuy, tipico del Grésivaudan, è fruttato e speziato, leggero in alcol e senza pesantezza: si abbina a tutto.
La Verdesse, vitigno bianco dell’Isère per eccellenza, offre un profilo fruttato, rotondo e goloso, sostenuto da un’acidità marcata.
Abbiamo avuto anche il piacere di proporvi La Bête e M. Leblanc. Vini dell’Isère di terroir, assolutamente da scoprire!