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I vini del Domaine Geschickt
Una storia di famiglia dai Geschickt
È ad Ammerschwihr, nell'Alto Reno, che il Domaine Geschickt nasce negli anni '70 grazie al nonno di Arnaud Geschickt.
Frédéric, lo zio di Arnaud, entra in azienda all'epoca e intravede già un futuro promettente per il Domaine Geschickt. La sua visione dell'agricoltura e della vinificazione? Un'agricoltura pulita e un vino sano. Una visione che lo porta presto verso l'agricoltura biologica e biodinamica. Frédéric vuole rimettere la natura al centro: lasciar fare alla natura, capirla e accompagnarla verso la sua espressione più bella. Un impegno premiato già nel 1998 con la certificazione Demeter.
Questa passione per il terroir e i vini vivi conquista anche Arnaud Geschickt, nipote di Frédéric, che entra nella tenuta nel 2012 e ne diventa socio nel 2016.
Oggi Frédéric ha passato la mano ad Arnaud e a sua moglie Aurélie Fayolle, che portano avanti questa eredità con la stessa convinzione, volontà e rispetto.
Un ambiente eccezionale al Domaine Geschickt
Arnaud e Aurélie sono consapevoli dei terroir eccezionali su cui lavorano. Sanno che la natura è bella e viva, e che i loro vini sono il riflesso di questo ambiente armonioso.
Circa 15 anni fa il Domaine Geschickt decide di ridare vita alla natura. Vengono piantati molti alberi, prima intorno alle parcelle e poi tra i filari. Diventano un rifugio per gli animali, che non hanno più solo le viti per nutrirsi: una sana concorrenza. Gli alberi danno ombra a uva e persone e producono frutti, portando una vera diversità nelle parcelle.
Come dicono così bene Arnaud e Aurélie: “Fare vino è raccontare il paesaggio. E forse più il paesaggio è bello, armonioso e vivo, più lo è anche il vino.” Nello stesso spirito, niente macchine: ci sono invece Léo-Paul, Iris e Rouge, le cavalle della tenuta.
Grazie a loro, gli 11 ettari sono curati benissimo. Ma è anche una storia di mani, sempre presenti per abbellire questo paesaggio. La piccola squadra conosce a memoria ogni parcella, ogni vigna e ogni cantina. Una conoscenza e una reattività che aiutano a gestire una tenuta che nutre un immenso rispetto per l'ambiente.
I terroir d'Alsazia del Domaine Geschickt
Le vigne del Domaine Geschickt si estendono su diversi terroir. Ogni vino nasce da un terroir diverso, e non da un vitigno diverso come vuole la tradizione alsaziana. Qui si mettono in primo piano i suoli, le parcelle e le esposizioni, e se serve un assemblaggio di vitigni, si assembla. La bellezza del paesaggio prima di tutto: Aurélie e Arnaud vogliono offrirne diverse letture.
Hanno 4 ettari di Grand Cru sul Kaefferkopf, l'unico Grand Cru d'Alsazia che ammette gli assemblaggi. I vini di qui hanno bella potenza ed eleganza. La tenuta distingue due terroir in questo Grand Cru, chiamati con i nomi storici dei lieux-dits: Purberg su calcare e Pfulben su granito.
C'è poi il terroir del Wineck-Schlossberg a Katzenthal, che dà ai vini più finezza e profumi floreali. È uno dei Grand Cru più piccoli e più alti d'Alsazia, esposto a sud, su suolo prevalentemente granitico.
Altre parcelle si trovano ad Ammerschwihr e dintorni, ai piedi o sulle colline tra 200 e 400 m, protette dai Vosgi, con un clima piuttosto soleggiato. Un'esposizione davvero eccezionale.
Parcelle, suoli e terroir sono il cuore del lavoro del Domaine Geschickt, e lo si sente nei loro vini vivi e vibranti.
Le cuvée del Domaine Geschickt
Arnaud e Aurélie hanno ricevuto una bella eredità, in vigna come in cantina, dove li aspettavano botti grandi (foudre) centenarie. Sono ancora usate per l'affinamento e hanno tante storie da raccontare quanto il vino stesso. Per l'affinamento, la tenuta ha aggiunto barrique e anfore.
La cantina può accogliere due vendemmie, il che lascia spazio per sperimentare, affinare, creare.
Fanno vini vivi per raccontare i terroir d'Alsazia attraverso gli assemblaggi, giocando con macerazioni e assemblaggi per affrontare ogni annata. Puntano su affinamenti lunghi in foudre per una lenta ossigenazione, sulle giare in gres per i vini più delicati e sulle lunghe macerazioni per stabilizzare i vini. Un lavoro rigoroso per vini vivi eccezionali.
Come il Pinot Noir: vendemmiato a mano, diraspato, macerato 10 giorni e poi affinato un anno in foudre di rovere, per un Pinot Noir setoso, fine e fresco. Il Pinot Noir d'Alsazia come piace a noi. Disponibile anche in magnum…
Dovete provare anche il Riesling (anche in magnum), sempre ottenuto da due annate, una affinata 24 mesi e l'altra 12, tutto in foudre, per un Riesling di estrema precisione. Un bianco secco d'Alsazia per eccellenza.
6 Pieds sur Terre è un'altra bella storia di paesaggio: un assemblaggio sorprendente di sei vitigni da parcelle al confine dei Grand Cru, Riesling, Moscato, Gewürztraminer, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Pinot Nero, per un vino fine e puro, con bella tensione nonostante 18 mesi in foudre di rovere.
Le Schlouk, l'ultima cuvée che abbiamo selezionato per voi! Gewürztraminer con un tocco di Riesling macerato per ravvivare il tutto: diciamo sì. Questo "sorso" è vivace e aromatico. Da provare!