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I vini del Domaine Complémen'Terre
Manuel Landron e Marion Pescheux
La storia di Complémen’Terre non inizia solo nel 2013, quando Manuel Landron e Marion Pescheux si stabiliscono nel cuore della denominazione Muscadet, a Le Pallet. Inizia molto prima, quando si incontrano tra i filari durante la vendemmia nella tenuta del padre di Manuel, il celebre Jo Landron, figura di spicco dei vini della Valle della Loira. Per formarsi non si fermano alle vigne della loro terra: viaggiano. Nuova Zelanda, Cile, poi ritorno in Touraine, per imparare da vignaioli ispirati che lavorano nel rispetto dell’ambiente.
Tornati nel vigneto di Nantes, fondano Complémen’Terre. Manuel e Marion coltivano vigne su 4 terroir diversi nel raggio di soli 2 chilometri, in agricoltura biologica; la tenuta è certificata Nature et Progrès dal 2018.
La visione del Domaine Complémen'Terre
Manuel e Marion beneficiano di suoli diversificati grazie alla loro posizione sul Massiccio Armoricano. Tra l’oceano e la Loira, su un terroir in prevalenza di ortogneiss, ma non solo (granito, anfibolite, serpentinite…), i loro vini si distinguono per struttura e tensione: vini che non mancano di carattere.
Questi due appassionati rispettano la terra che coltivano quanto le uve che raccolgono. La vendemmia è manuale, parcella per parcella, in cassette da 20 kg. A Complémen’Terre non è il lavoro di due persone, ma un vero lavoro di squadra. In cantina, ogni operazione segue il calendario lunare. La maggior parte delle cuvée nasce da pressatura diretta, senza macerazione (salvo alcune prove, quando possono nascere belle cuvée).
Le fermentazioni sono spontanee, seguite con attenzione ma con il minimo intervento. Un travaso chiude le fermentazioni, prima dell’affinamento in vasca. A Complémen’Terre c’è un vero spirito: condividere con passione e buonumore, fino al vostro bicchiere.
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Manuel e Marion lavorano diversi vitigni: il più noto, il Melon de Bourgogne, su 7 ettari, la Folle Blanche (0,60 ettari) e ora anche Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon.
Il team di Epi-curieux.com ha selezionato per voi diverse cuvée.
Première Feuille mostra il Melon de Bourgogne nel suo stile prediletto: vivace, secco e salivante. Un bianco incisivo che stuzzica l’appetito.
Nolem (Melon al contrario!) è anch’esso 100% Melon de Bourgogne, affinato sulle fecce per guadagnare grassezza e consistenza. Un affinamento perfettamente calibrato, in cui il terroir si esprime appieno.
68 ares è il bianco da aperitivo da stappare a qualsiasi ora: Folle Blanche, leggera in alcol e dalla bella acidità, su un terroir sapido. Fresco, dissetante e senza complicazioni.
La tenuta firma anche grandi Muscadet Sèvre et Maine di terroir, come Le Mortier Gobin (ortogneiss e arenaria, lungo affinamento sulle fecce), Le Breil o La Croix Moriceau, oltre a cuvée più originali come Circus Melon & Cie, blend di Melon de Bourgogne e Cabernet Franc, compagno ideale degli aperitivi estivi.