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I vini del Domaine Breton
Catherine e Pierre Breton, un’eredità di famiglia
Dagli anni 1890 la tenuta si fonda su un sapere vitivinicolo familiare tramandato di generazione in generazione. A Restigné, nella denominazione Bourgueil, nella Valle della Loira, Catherine e Pierre Breton, entrambi figli di vignaioli, riprendono le vigne di famiglia nel 1989 e si orientano presto verso vini naturali, biologici e biodinamici.
Dal 1990 sviluppano metodi per raggiungere un vero equilibrio tra suolo e pianta, tenendo conto degli influssi della luna e degli astri. La vendemmia è manuale, e la famiglia si oppone fermamente ai vini tecnologici e standardizzati.
Pionieri del vino naturale
Nel 1994 Pierre realizza il suo primo imbottigliamento senza zolfo con la cuvée « Nuits d’Ivresse ». Nel 1999 Catherine lancia La Dive Bouteille, un salone di vini naturali che allora riuniva una quarantina di vignaioli e oggi ne accoglie più di 200 da Francia e altrove. Nel 2002 Catherine produce i suoi primi Vouvray, poi la coppia apre un’enoteca sull’île d’Yeu, La Dilettante. Nel 2016 il figlio Paul si unisce all’avventura, e nel 2018 aprono La Cuverie a Restigné, un alloggio tra le vigne dedicato al vino e alla musica.
Le cuvée di Catherine e Pierre Breton
La loro filosofia: vini vivi, 100% uva, spesso senza solfiti aggiunti, leggeri e fruttati, da Cabernet Franc, Chenin e Grolleau.
Nuits d’Ivresse, in Bourgueil, è vinificato, affinato e imbottigliato senza zolfo per preservare tutta la golosità dell’uva. Disponibile anche in magnum.
Avis de Vin Fort è un Bourgueil rosso leggero e fruttato, da bere fresco come un bianco: ideale per le lunghe giornate di sole.
Pierres Rousses, cuvée di Paul in Vouvray, è uno Chenin salivante che esprime tutta la mineralità dei terroir di Vouvray.
Per le grandi tavolate, la tenuta propone anche i suoi vini in bag-in-box, come Trinch ! in Bourgueil o Le Chenin in Vouvray.