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I vini del Domaine Vindiou
Una ventata di giovinezza nella Valle del Rodano
Questi due amici di lunga data condividevano il desiderio di fare vino insieme, senza aver previsto di atterrare in Ardèche. Eppure! Ecco Thomas e Cyprien di Vindiou, nel cuore della Valle del Rodano, dove la Syrah brilla da decenni. Vinificatori nell’anima, hanno già in progetto di piantare le proprie vigne. Nel frattempo, godetevi la freschezza dei loro vini assolati.
L’incontro e la nascita di Vindiou
Tutto inizia nel 2014, all’opposto di dove si trovano oggi: a Saint-Émilion, dove Thomas e Cyprien vivono la loro prima vendemmia insieme. Fanno poi esperienza per tre anni tra vigna e cantina, studiano viticoltura ed enologia e partono, ciascuno per conto suo, in giro per il mondo.
Insieme hanno vinificato in tre continenti e otto paesi diversi. Il loro obiettivo: imparare nuove culture e diversi metodi di vinificazione.
Sei anni e sedici vendemmie dopo si ritrovano, e l’idea di fare vino insieme matura. Il loro desiderio comune: far rinascere piccoli terroir e un giorno farvi scoprire vitigni incontrati durante i viaggi, vinificati nella Valle del Rodano.
I due amici di Vindiou non avevano una meta precisa: arrivano in Ardèche per opportunità, grazie al fienile dei nonni di Thomas. Si stabiliscono nel villaggio di Plats, che domina la parte settentrionale della Valle del Rodano, dove la Syrah si esprime in cinque denominazioni.
Thomas e Cyprien hanno un profondo rispetto per l’ambiente in cui hanno la fortuna di vivere. Si considerano semplici « custodi di una magnifica eredità », quella che unisce terra, cielo e uomini da millenni.
Vindiou, la passione per terroir unici
Non lontano dal Beaujolais e dal mitico Gamay, Vindiou si trova alle porte del sud della Valle del Rodano, dove le uve si riempiono di sole. In attesa delle proprie vigne, Thomas e Cyprien lavorano con vignaioli che condividono i loro valori e amano la loro terra. Acquistano uve biologiche da diversi terroir: Beaujolais, Saint-Joseph, Crozes-Hermitage, Saint-Péray e il sud della Valle del Rodano.
« Sta poi a noi trasformare questo potenziale, lavorare queste uve con umiltà e rispetto, un lavoro a cui ci dedichiamo con piacere e passione », dicono i due amici. Come ripetiamo spesso da Epi-curieux: una vigna pulita dà un’uva sana, e un’uva sana dà veri vini di terroir.
Una vinificazione precisa
Thomas e Cyprien scelgono le uve con attenzione, in base al vignaiolo e al suo lavoro. Per loro questa scelta è fondamentale: seguono il meteo dell’annata, degustano in vigna e accompagnano il vignaiolo fino alla vendemmia.
La raccolta è manuale, in cassette da 30 litri, per limitare gli acini schiacciati. Le uve passano prima in un rimorchio refrigerato per essere messe in vasca a freddo e preservare il frutto. I rossi sono vinificati a grappolo intero, con soli lieviti indigeni e una leggera pigiatura con i piedi. La pressatura, momento sentimentale per i due amici, si fa con un torchio a cricchetto, una ventina di ore per pressata.
I vini affinano poi in vasca o in barrique di 2-4 anni, con una leggerissima solfitazione all’imbottigliamento se necessario. L’obiettivo: intervenire il meno possibile per far emergere tutta la freschezza di questi terroir caldi.
Le cuvée di Thomas e Cyprien
I vini di terroir firmati Vindiou sono vini freschi e fruttati, come piace trovarli in questa regione.
Tra i bianchi, Tourbillon de la vie è uno Chardonnay di cui una parte della raccolta macera qualche giorno, per guadagnare aromi e consistenza senza amaro: un vino che mette d’accordo tutti, dall’aperitivo alla tavola. Il Saint-Péray, denominazione 100% bianca al confine con l’Ardèche, è fruttato e goloso, con la vibrazione data dalla vinificazione naturale.
Tra i rossi, Brèves de comptoir è una Syrah fruttata e croccante da un terroir d’altura: perfetta per una grigliata tra amici, anche in magnum. Il Saint-Joseph nasce da Syrah di parcelle d’altura sugli altipiani dell’Ardèche, dal profilo molto delicato e fine. Infine il Crozes-Hermitage, prodotto in piccolissime quantità, è denso e maturo, dalla consistenza vellutata.
Negli anni abbiamo amato anche L’amour est cerise, omaggio a una canzone di Jean Ferrat, da Cinsault, Gamay e Merlot, e il loro Syrah Cinsault.
Vitigni lavorati alla maniera di Thomas e Cyprien: vale la pena assaggiarli!