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Les Vins de Belema di Yann Pernuit
La storia di Yann Pernuit
Savoiardo d'adozione, innamorato della natura e della biodinamica, Yann Pernuit non poteva che fare grandi vini. Nato a Parigi, passato per la Normandia, arriva nelle Alpi con la famiglia. Ex ciclista, si dedica al vino naturale e impara il mestiere alla migliore scuola: allo Château de Mérande ad Arbin, che aiuta a passare alla biodinamica, poi accanto al grande e compianto Dominique Belluard ad Ayse, la figura che ha fatto rinascere il Gringet, vitigno savoiardo dimenticato.
Nel 2019 si mette in proprio e crea Les Vins de Belema, prima acquistando uve e continuando a lavorare con Dominique Belluard. Dopo la scomparsa di Belluard, Yann pianta le sue vigne ad Ayse, con l'obiettivo di arrivare a 5 ettari, oltre ad alcune vigne di Dominique Belluard.
Il suo vigneto è condotto in biologico, su suoli molto diversi: alluvioni, morene glaciali, coni di detrito e terrazzi fluviali. Coltiva vitigni locali, a volte dimenticati: Gringet, Altesse, Mondeuse ed Étraire de la Dhuy. I vini sono vinificati in anfora o uovo di cemento, con pochi o nessun solfito, solo all'imbottigliamento. Vini appassionanti, energici, da condividere.
Le cuvée di Les Vins de Belema
Imago è un 100% Gringet, un vitigno che adoriamo da Epi-curieux: un bianco della Savoia tutto delicatezza, freschezza e complessità. Ab Ovo è una macerazione di Gringet dalle vecchie vigne di Dominique Belluard, macerata con dolcezza per pochi tannini e tanta freschezza.
Sisyphe sorprende: un 100% Carignan acquistato da una vignaiola del Rossiglione che lavora con lo stesso rispetto, complesso e fruttato.
Yann propone anche Epsilon Virginis, Sans Pareil, Y'en a, Antidoute e À travers les nuages, alcuni anche in magnum.
Un talento già affermato: esperti o neofiti, Les Vins de Belema sono il modo giusto per scoprire la Savoia in un altro modo.