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I vini di Les Chemins de Bassac
La storia di Les Chemins de Bassac
A Puimisson, nell'entroterra di Béziers, Bruno Trigueiro e Thama Sakuma coltivano le loro vigne in un luogo privilegiato, tra il Mediterraneo e i primi rilievi. La vicinanza del mare e delle montagne mitiga il sole della Linguadoca, ed è proprio questa la sfida del domaine: fare vini maturi che restino beverini. Les Chemins de Bassac lavorano in agricoltura biologica da più di vent'anni e sono passati alla biodinamica qualche anno fa, con un'attenzione costante alla vita del suolo. Le vigne si trovano nella denominazione Côtes de Thongue, una zona ancora poco conosciuta della Linguadoca dove convivono vitigni mediterranei e varietà del Rodano. In cantina Bruno vinifica ogni cuvée per preservare frutto e freschezza, senza cancellare il carattere dei terroir. Il risultato: vini solari, sinceri e con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Le cuvée di Les Chemins de Bassac
La gamma del domaine copre ogni momento, dall'aperitivo alla grande tavolata. In bianco, Sans Script punta sulla freschezza del viognier: un vino vivace, sapido e croccante, perfetto sia all'aperitivo che con un pesce in salsa o del sushi. La Roussanne gioca la carta della golosità aromatica, fruttata e calorosa, ideale con un piatto in umido. In rosso, L'Univers Parallèle unisce grenache e syrah in un vino beverino e accattivante, perfetto per grigliate e tapas. Pleine Lune sposa due vitigni fini in una versione matura, fruttata e speziata, tipica della Linguadoca. Pleine Terre, da syrah affinato in barrique, è rotondo, goloso e carnoso: un vino da costata. Infine Rêves Indigènes, più potente e concentrato, è pensato per la tavola e può invecchiare qualche anno in cantina. Pleine Terre e Rêves Indigènes esistono anche in magnum.