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I vini di Les Bottes Rouges
Jean-Baptiste Ménigoz, dal rock al Giura
Chi ama il rock qui? Les Bottes Rouges, nome preso da una canzone del gruppo Les Wampas, è la tenuta di Jean-Baptiste Ménigoz, ad Abergement-le-Petit, tra le denominazioni Arbois e Côtes du Jura.
Prima insegnante, Jean-Baptiste si è appassionato al vino naturale col tempo, in particolare con il domaine Ratapoil accanto all’amico Raphaël Monnier. Dopo uno stage dall’emblematico Stéphane Tissot, nel 2011 riprende qualche ettaro di vigne e si lancia.
Un vignaiolo imprescindibile del Giura
Agricoltura biologica senza esitazione e vinificazione il più naturale possibile, per rispettare al massimo le uve: Jean-Baptiste coltiva Savagnin, Chardonnay, Trousseau, Poulsard e Pinot Nero, e ne trae bianchi e rossi dall’espressione unica. I vini naturali del Giura non hanno bisogno di presentazioni, e nemmeno quelli delle Bottes Rouges!
Le cuvée di Les Bottes Rouges
Tôt ou tard è un Ploussard goloso e digeribile, più o meno concentrato secondo l’annata. Disponibile anche in magnum.
Boomerang è un assemblaggio birichino, perfettamente equilibrato: un rosso arioso, leggero, goloso e digeribile, il vero vino da amici. Anche in magnum.
La Pépée è un Pinot Nero tutto finezza e frutto, con un carattere leggermente selvaggio che gli dà complessità.
Léon, omaggio al nonno, è uno Chardonnay all’insegna della mineralità e della sapidità, che restituisce perfettamente il suo terroir.
Se se ne presenta l’occasione, aggiungete i vini delle Bottes Rouges alla vostra cantina!