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I vini del Domaine de Savouetaz
La storia del Domaine de Savouetaz
Pierre Grobon si è stabilito da poco in Chautagne, a nord del lago del Bourget, una delle zone più singolari dei vini della Savoia. Prima di lanciarsi si è formato con due vignaioli importanti nel mondo del vino naturale: Corentin Houillon in Savoia ed Emmanuel Houillon nel Giura. Da quegli anni di apprendistato ha conservato una filosofia esigente: vini senza alcun additivo, dalla vigna alla bottiglia, non filtrati e senza solfiti aggiunti. La Chautagne dà vini dallo stile molto riconoscibile, fruttati ma soprattutto speziati, a volte leggermente affumicati, e Pierre li vinifica con grande delicatezza, tra macerazioni carboniche e affinamenti in botte. Le sue primissime annate sono già state veri successi. Vini naturali vivi, digeribili e promessi a un bel futuro: un domaine da seguire molto da vicino.
Le cuvée del Domaine de Savouetaz
Sers-y è un gamay in stile Chautagne: fruttato, speziato e leggermente affumicato, goloso e digeribile, ideale all'aperitivo con un salame, un pâté en croûte o una salsiccia di Morteau. Goutes-y mette in risalto il pinot nero di Chautagne: undici giorni di macerazione carbonica a grappolo intero, poi qualche giorno diraspato, prima di un affinamento in botte, senza additivi dalla A alla Z. Un puro succo di pinot, acidulo, fruttato e pepato, a suo agio all'aperitivo come a tavola. In bianco, Josette è una jacquère affinata un anno in botte sulle fecce, poi un anno in bottiglia: uno stile più complesso, dalla texture grassa, ma con un'acidità e una vivacità incredibili. Non filtrata e senza solfiti, è salivante al punto giusto e si abbina benissimo a un buon formaggio della Savoia.